Michelangelo usa la nudità per esaltare l’uomo, evidenziandone i difetti che lo separano dal divino, ma che al tempo stesso lo avvicinano a Dio. La sua nudità non è mai pornografica: è forza, fragilità, consapevolezza. In un contesto ecclesiastico dominato dal pudore e dall’ipocrisia, Michelangelo rompe le regole, spogliando l’uomo per elevarlo. Il suo messaggio d’amore per l’umanità e per Dio supera ogni percezione superficiale: la nudità diventa spirituale, totale, umana.